A proposito di Regolamento Benemerenze e Cittadinanza Onoraria & Civica

Non avremmo proprio voglia di scrivere del Consiglio di mercoledì, probabilmente lo spettacolo più triste dal nostro insediamento. La città meriterebbe senz'altro che occupassimo il nostro tempo con qualcosa di più utile. Ma pensiamo ancora che sia nostro dovere rendicontare del nostro lavoro, sempre, anche quando, appunto, si trasforma in uno spettacolo triste. Dedicheremo quindi il minimo indispensabile per raccontare come le cose sono andate davvero, cercando di distinguere i fatti dalle opinioni; le seconde discutibili, i primi no. In tempi in cui l'onestà intellettuale è merce rara, ci tocca mettere un po' di puntini sulle i.

Le minoranze erano in rivolta mercoledì sera. Atto di forza, immaturità politica, arroganza: ci mancava solo che ci dicessero che siamo piccoli, brutti e stupidi (e in effetti qualcuno su Facebook c'è andato molto vicino...), e poi avremmo sentito tutto. Chi ha letto le cronache avrà pensato chissà che. Un attentato? Sfiducia al Presidente della Repubblica? Proposta di stabilire che la terra è piatta? Ci dispiace deludervi, ma mercoledì non è successo proprio niente di strano. Ma proprio niente. E' andato tutto come decine di altre volte. Tranne che qualcuno aveva voglia di un po' di cinema.

Dunque, cominciamo dall'inizio. Le cose in Consiglio funzionano abbastanza semplicemente. La maggioranza ha qualche idea; butta giù una proposta di delibera, sulla base di questa idea; convoca la commissione consigliare dove presenta la delibera; si discute; se le minoranze hanno una posizione vicina a quella della maggioranza, si cerca di aggiustare il testo per renderlo condivisibile a tutti (suonerà strano, ma succede spesso); se le minoranze invece hanno una posizione opposta e inconciliabile, la maggioranza ne prende atto e la democrazia fa il suo corso: la proposta arriva in Consiglio e viene approvata dalla sola maggioranza.


Con la proposta della cittadinanza civica ai figli di stranieri che vivono a Legnano è andata esattamente così. Ma proprio esattamente. Come decine di altre volte, appunto. Che cos'è la cittadinanza civica? Molto semplicemente, un riconoscimento simbolico a bambini che vivono qui da noi, e però non hanno cittadinanza italiana. Il Comune conferisce loro questo riconoscimento in una cerimonia pubblica; l'idea è un po' dire loro grazie di essere qui, che siamo felici di averli, e che crediamo siano di grande importanza per noi, per permetterci di imparare da altre culture, di fare il difficilissimo esercizio dell'accoglienza, della crescita tramite l'incontro/scontro con il diverso. Per questa ragione la cittadinanza civica è stata messa nello stesso dispositivo con i premi che Legnano dà ai suoi illustri cittadini: questi bambini aiutano a crescere la nostra città e le danno lustro in un modo diverso, ma non meno importante, dei legnanesi che si sono distinti nelle loro vite professionali e nel loro impegno per l'altro.

Ora, è abbastanza comprensibile che forze politiche come NCD e la Lega sarebbero state contrarie di principio al provvedimento. Benissimo: come decine di altre volte, se le posizioni non sono conciliabili, la democrazia fa il suo corso e la maggioranza approva senza il consenso della minoranza. Voi direte: cosa c'è di strano? Appunto, lo diciamo anche noi: cosa c'è di strano? Non lo abbiamo proprio capito. Qualche Consigliere di queste forze ha chiesto di ritirare il provvedimento. Ma perché, semplicemente, non votarci contro, come hanno fatto decine di altre volte, inclusi temi culturalmente anche più sensibili come, ad esempio, il Registro delle Unioni Civili?

Ancora più frustrante provare a capire cosa è successo dalle parti della Sinistra Legnanese e del Movimento 5 Stelle. Semplicemente, non possiamo credere che non condividano il senso e lo spirito dell'iniziativa. O forse è così, a Legnano queste forze sono allineati con Lega e NCD. Benissimo; ma che lo dicano però. Invece la loro posizione in Consiglio è stata: ritirate il provvedimento, poi lo scriviamo insieme. Risposta nostra: scusate, se ci dite cosa non va, lo sistemiamo. Anche questo è successo molte altre volte: se le minoranze condividono lo spirito, ma non la forma delle cose, si modifica la forma. Risposta loro: nessuna. Anzi no, qualcosa hanno accennato: potremmo dare la cittadinanza civica solo quando i bambini sono grandicelli, così che capiscano quello che sta succedendo. Bene, non è mica una cattiva proposta; proponete un emendamento, ne parliamo, e poi si vota. Risposta: no, ritirate tutto, se no siete arroganti e immaturi politicamente (testuale). Mah. Particolare importante: la proposta della cittadinanza civica sta nelle mano delle minoranze da quasi due mesi. Anzi, abbiamo già rimandato l'approvazione una volta, quando, alla prima presentazione del testo, 

e minoranze avevano chiesto di lasciare la cittadinanza onoraria solo come riconoscimento per persone che si erano distinte per il particolare contributo individuale alla città oltre alla richiesta di dare un ruolo maggiore al Consiglio Comunale.

In questa logica abbiamo elaborato una nuova proposta (in mezzo ci sono stati 2 consigli comunali con relative conferenze capigruppo, oltre che numerose commissioni, senza che le opposizioni facessero almeno un fischio sul tema) e previsto un parere della Conferenza dei Capigruppo sulle proposte di onorificenza pervenute. e distinguendo tra Cittadinanza Onoraria (accettando in parte le osservazioni della minoranza) e Cittadinanza Civica, avendo verificato che questo istituto è abbastanza diffuso in molti comuni per riconoscere simbolicamente l'appartenenza a pieno titolo alla comunità legnanese ai minori figli di stranieri, nati in Italia e residenti in Legnano (contrariamente a quanto la nostra proposta originale faceva).

Questo è un tentativo di "mediazione": si accettano delle osservazioni facendo delle proposte operative.

Tutto questo è verificabile sul sito del Comune dove, proprio su nostra iniziativa, la documentazione preparatoria a Commissioni e Consigli Comunali è a disposizione della cittadinanza e non solo dei consiglieri comunali 5 giorni lavorativi prima della loro discussione (http://portale.legnano.org/commissione/odg.php?id=265&pubblica=1http://portale.legnano.org/commissione/odg.php?id=283&pubblica=1  - qui trovate anche la bozza del verbale della prima Commissione, la seconda non è ancora pronta).

Proprio in virtù di questo è emersa la proposta di una integrazione del testo segnalata dalla Commissione Femminile Pari Opportunità, ma, vista l'ora, in coda alla seconda Commissione abbiamo preferito (e comunicato) la decisione di rinviare la presentazione di un emendamento in Consiglio che tenesse conto di questa proposta, evidenziando così come il testo fosse ancora modificabile (questo non è solo per regolamento, ma nei fatti): siccome ci è sembrata una proposta intelligente (che tra l'altro esplicitava quanto finora succede per le benemerenze) l'abbiamo valutata e "fatta nostra". 

Anche questo è "dialogare", con la società civile e non con i partiti.