Rete ReLE' e progetto PROG.R.E.D.I.R.E. - Seminario Intermedio

Aggiornamenti e sviluppi del progetto contro la dispersione scolastica.

Si è svolto Giovedì 11 febbraio presso Palazzo Leone da Perego il Seminario intermedio del Progetto PROG.R.E.D.I.R.E. (PROGetto in REte contro la DIspersione e per il Recupero Educativo) in corso di realizzazione da parte di RELE’ (REte Legnanese per l'Educazione) composta dai principali soggetti operanti con preadolescenti in campo educativo a Legnano:

  • le Scuole ICS via dei Salici, IC Carducci, IC Bonvesin, ICS Manzoni, a cui si è aggiunto in corso d'opera l'Istituto B. Melzi
  • i doposcuola S. Magno, S. Domenico, S. Teresa, S. Redentore, Ss Martiri  a cui si è aggiunto in corso d'opera il Circolo S. Teresa (Mazzafame)
  • le realtà del terzo settore Fond. Somaschi, Coop Età Insieme, coop S.Luigi, coop STRIPES
  • le associazioni di volontariato ACSI Milano, Ass.“Il brutto Anatroccolo”, 

coordinate dal comune di Legnano (assessorato alle attività educative). Per dettagli sul progetto vedere qui e qui).

Si è trattato di appuntamento di tipo tecnico, rivolto “agli addetti ai lavori”. Sono stati invitati:

  • le varie realtà che in avvio delle attività del progetto hanno già espresso il proprio sostegno alla rete (Unione Commercio, Famiglia Legnanese, Euroimpresa, Ial Lombardia, ConfArtigianato Alto Milanese , Rotary Parchi Altomilanese, Aemme Linea Ambiente)
  • i principali servizi pubblici che si occupano dei preadolescenti a Legnano
  • le associazioni attive in città.

Presenti un discreto numero di soggetti per ogni tipologia (50 circa i partecipanti).

I lavori hanno consentito di presentare a tutti le caratteristiche della rete Relè e il percorso fin qui svolto grazie al progetto PROG.R.E.D.I.R.E. (finanziato dalla Fondazione Ticino Olona):

  • I fabbisogni educativi e sociali dei ragazzi delle “scuole medie” e delle loro famiglie (per approfondimenti vedere qui)
  • Le azioni formative di ProG.R.E.D.I.R.E (corso per volontari doposcuola, formazione alla genitorialità, forma-azione per operatori della rete)
  • Le azioni di rete del Progetto: identificazione e diffusione di “buone prassi” per la gestione di particolari target di utenza, avvio dello Sportello di Consulenza PsicoPedagogica per i servizi privati cittadini, il confronto con i servizi specialistici territoriali.

illustrati dai componenti della rete, partendo dalla decisione iniziale del Comune di Legnano di affrontare le criticità di questa particolare fascia di minori con tratti davvero complicati: l'età preadolescenziale con tutte le sue contraddizioni, le fatiche delle famiglie ad affrontare i propri compiti educativi con i figli “teen”, le difficoltà della scuola media (probabilmente il “segmento” della nostra scuola maggiormente in affanno) e delle altre agenzie educative (per dettagli vedi qui).

Di contro ben nota l’esistenza (ma anche insufficienza) di un insieme ampio e articolato di soggetti che si prendono cura di questi minori, spesso fortemente motivata, sia sul fronte pubblico (scuole, servizi) che privato (doposcuola, terzo settore).

Finalità del Seminario non era solo presentare l'esito di quanto già svolto ma anche illustrare cosa la rete intende realizzare entro fine anno vale a dire:

  • sicuramente approfondire meglio il quadro locale,
  • formalizzare le modalità di cooperazione e inte(g)razione tra i vari componenti della rete,
  • formare gli operatori, gli insegnanti, gli educatori, i volontari in logica di rete

ma soprattutto migliorare quanti-qualitativamente l’offerta dei servizi progettando nuove proposte coinvolgendo altri soggetti, allargare e consolidare la rete, dare continuità al progetto.

Il Seminario ha quindi visto l’intervento e il confronto dei partecipanti che hanno portato diversi contributi (tra gli altri associazioni di volontariato, Rotary, Lyons, Neuropsichiatria Infantile, ecc.) che hanno aperto disponibilità di coinvolgimento e indicato suggerimenti di sviluppo. E’ ancora possibile aderire e esplicitare la propria disponibilità contattando l’assessorato alle attività educative.

 

Antonio Sassi