Lista civica / Codice etico

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Codice Etico per i soci dell’associazione “Lista Civica riLegnano”

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Con la sottoscrizione del presente Codice Etico i soci e i candidati dell’associazione “Lista Civica riLegnano” si impegnano a rispettarne i contenuti e ad indirizzare la propria azione all’interno dell’Associazione verso il perseguimento del bene comune.

Nell’esercizio delle proprie funzioni, i soci dell’Associazione e in particolare i soci incaricati di ricoprire cariche dirigenziali all’interno dell’Associazione e i soci nominati o eletti ad incarichi pubblici rispettano le competenze e le prerogative di qualsiasi altro mandatario politico o dipendente pubblico e si impegnano ad opporsi alla violazione dei principi enumerati nel presente documento da parte di qualsiasi altro incaricato politico o dipendente pubblico nell’esercizio delle sue funzioni.

 

Condizioni necessarie per la candidabilità

Non sono candidabili nella lista promossa o appoggiata dall’Associazione i cittadini nei confronti dei quali, alla data di presentazione della lista:

  • sia stata emessa sentenza di condanna, ancorché non definitiva, anche a seguito di patteggiamento, per delitti di corruzione, concussione o reati contro la Pubblica Amministrazione; ovvero
     
  • sia stata emessa sentenza di condanna definitiva, anche a seguito di patteggiamento, per reati inerenti a fatti che presentino, per modalità di esecuzione o conseguenze, carattere di particolare gravità; ovvero
     
  • sia stata disposta l'applicazione di misure di prevenzione personali o patrimoniali, ancorché non definitive, previste dalla legge antimafia, ovvero siano stati imposti divieti, sospensioni e decadenze ai sensi della medesima normativa

I candidati eventualmente eletti nella lista promossa o appoggiata dall’Associazione si impegnano a rassegnare senza indugio le dimissioni dall'incarico nel caso si verifichi uno dei succitati eventi.

 

Comportamento dei dirigenti dell’Associazione e degli eletti

I soci incaricati di ricoprire cariche dirigenziali all’interno dell’Associazione, i soci nominati ad incarichi pubblici e gli eletti della lista promossa o appoggiata dall’Associazione si impegnano a servire la Comunità con diligenza, rettitudine e trasparenza, nel rispetto dei principi del buon andamento ed imparzialità dell’Amministrazione e dei principi di disciplina ed onore nell’adempimento delle funzioni pubbliche sanciti dall’art. 54 della Costituzione.

Il Coordinatore, il Vice-Coordinatore, i membri del Coordinamento dell’Associazione e gli eletti nella lista promossa o appoggiata dall’Associazione si impegnano:

  • ad astenersi dall'esercizio delle proprie funzioni nell'interesse particolare di se stesso, di altri individui o di gruppi di individui, a detrimento dell’interesse generale
     
  • a non accettare per sé, congiunti, familiari o affini regali o utilità, che non siano d'uso o di cortesia, da parte di persone o soggetti con cui si sia in relazione a causa della funzione svolta
     
  • a rendere pubbliche con cadenza almeno annuale tutte le fonti di finanziamento politico
     
  • ad usare e custodire le risorse e i beni assegnati dall’Associazione con oculatezza e parsimonia, a contrastare gli sprechi e divulgare le buone pratiche in tutti gli aspetti dell’attività dell’Associazione

 

Comportamento degli eletti

Gli eletti nella lista promossa o appoggiata dall’Associazione si impegnano, inoltre:

  • ad utilizzare il diritto di accesso agli atti e alle informazioni conosciute per ragioni d’ufficio con le cautele necessarie ad evitare che sia arrecato indebitamente un vantaggio personale o arrecato un danno a terzi
     
  • a fornire, tramite la pubblicazione su internet nel sito dell’amministrazione e/o della propria lista e nel rispetto della vigente normativa, i dati relativi
    • al patrimonio immobiliare posseduto, direttamente o per il tramite di una società controllata, all’interno dei confini del Comune di Legnano
    • alle partecipazioni rilevanti in società
       
  • a dichiarare, nel rispetto dei vincoli di riservatezza professionale e prima della deliberazione o della votazione, le situazioni in cui le attività professionali svolte e gli incarichi ricevuti, per la materia dell’incarico o il ruolo del committente, si configurino come potenziali fonti di conflitto di interesse nei confronti di specifiche pratiche oggetto di esame da parte del Consiglio Comunale o di un organo esecutivo, e in questi casi ad astenersi dalla relativa votazione
     
  • a non cumulare incarichi che interferiscano indebitamente con l'esercizio del proprio mandato e precludano di assolvere compiutamente, con competenza e dedizione, le responsabilità assunte
     
  • ad usare e custodire le risorse e i beni assegnati dall’Amministrazione con oculatezza e parsimonia, a contrastare gli sprechi e divulgare le buone pratiche in tutti i settori della Pubblica Amministrazione

 

Nell’esercizio delle proprie funzioni, gli eletti si astengono

  • dal prendere provvedimenti che assicurino loro un vantaggio personale professionale futuro, dopo la cessazione delle proprie funzioni, in seno a entità pubbliche o private
    • che si trovavano sotto il proprio controllo durante l’esercizio delle proprie funzioni
    • con le quali hanno allacciato rapporti contrattuali durante l’esercizio delle proprie funzioni
    • che sono state create durante l’esercizio delle proprie funzioni ed in virtù di esse
       
  • dall’ostacolare l’esercizio di un controllo motivato e trasparente dell’esercizio delle proprie funzioni da parte delle autorità di controllo interno o esterno competenti

Gli eletti integrano le proprie decisioni discrezionali con una motivazione pubblica circostanziata che riprenda l’insieme degli elementi su cui tali decisioni sono fondate e in particolare le disposizioni della regolamentazione applicabile, come anche gli elementi che dimostrano la conformità a questa regolamentazione delle decisioni prese. In caso di confidenzialità, questa dev’essere motivata sviluppando gli elementi che la impongono.

Gli eletti si impegnano ad assumere, in caso di reclutamento o di promozione del personale, una decisione obiettiva e diligente, giustificata con motivazioni pubbliche.

Gli eletti rispondono diligentemente alle richieste procedenti dai cittadini relative allo svolgimento delle proprie mansioni, incoraggiano e sviluppano ogni provvedimento che favorisca la trasparenza.


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